l Metabolismo Inverso: Perché Margot Robbie Non Ingrassa

Il quarto bicchiere di Montepulciano aveva fatto il suo dovere sul Professor Aldo Moretti. Si appoggiò allo schienale della sedia, la vecchia pelle che gemeva sotto di lui, e puntò un dito leggermente instabile verso il suo collega.

«La questione fondamentale, Gianni, è una questione di scala. È fisica, è geometria elementare. Non puoi avere una donna di dimensioni standard che interpreta una bambola che, per definizione, è alta meno di trenta centimetri. È un assurdo.»

Il Professor Gianni Ricci, che aveva tenuto il passomargot robbie fisico bicchiere per bicchiere, fece roteare il vino rosso nel calice. «Ragioni come un ingegnere, Aldo. Troppo letterale. Il cinema è l’arte dell’illusione. Usano… la prospettiva forzata. Non hai visto Il Signore degli Anelli? I piccoli, gli hobbit. Non sono realmente piccoli. È tutto un gioco di prestigio.»

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«Prestigio, sì, ma basato su un fondamento di realtà. Uno hobbit dovrebbe essere alto forse un metro, un metro e venti. Una differenza gestibile. Ma Barbie? È una bambola di moda. È alta undici pollici e mezzo. Mi stai chiedendo di credere che una donna che, stimerei, è almeno un metro e settanta, forse settantacinque, sia un convincente pezzo di plastica di undici pollici. È un insulto all’intelletto.»

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Gianni prese un lungo sorso, gli occhi socchiusi in concentrazione. «Ma se… se la premessa fosse sbagliata? Se Margot Robbie fosse, lei stessa, alta meno di trenta centimetri?»

Aldo lo fissò, la bocca leggermente aperta. La proposta rimase sospesa nell’aria della piccola trattoria romana, mescolandosi al profumo di aglio e pomodoro. «Che cosa? Cosa stai dicendo? Che è una… una persona in miniatura? Un’attrice minuscola?»

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«Perché no?» Gianni alzò le spalle, un gesto di profonda, ubriaca saggezza. «L’ho sentito da qualche parte. Un podcast, forse. O forse era il mio barbiere. Sa molte cose. Usano effetti speciali per farla sembrare più grande. Come… come hanno fatto con i dinosauri. Ma al contrario. Proiettano la sua immagine su un corpo più grande, in CGI. Spiega tutto. I suoi lineamenti perfetti, quasi da bambola. Il modo in cui sembra scivolare invece di camminare. È tutta una grande finzione cinematografica.»

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Aldo sbatté il bicchiere sul tavolo, un po’ troppo forte. «Questa è la cosa più ridicola che abbia mai sentito! Mi stai dicendo che in The Wolf of Wall Street era una donnina minuscola, e Leonardo DiCaprio recitava accanto a… a un costrutto CGI di una moglie di dimensioni normali? È assurdo! E le sue interviste? Sul tappeto rosso? Sta su una scatola nascosta? L’intervistatore è un gigante?»

«Mi prendi in giro, Aldo, ma non porti un contro-argomento. Ti limiti a enunciare l’ovvio. L’ovvio è spesso il velo che nasconde la verità.» Gianni si sporse in avanti, la voce ridotta a un sussurro cospiratorio. «E la sua dieta? Rispondimi a questo. Come fa una donna di tale… presenza a mantenere quella forma? Non è naturale.»

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Aldo agitò una mano con disprezzo. «Paleo. Dev’essere paleo. Ha quell’aspetto magro, sano, primordiale. Tanta carne grigliata, noci, bacche. Niente.»

«Sciocchezze!» esclamò Gianni. «È mediterranea. Olio d’oliva, pesce, verdure. È italiana dentro. Lo vedo dal modo in cui tiene la forchetta.»

«Voi due siete ubriachi e insultate una grande artista!» intervenne una voce dalla cucina. Era Nonna Rosa, la proprietaria, che asciugava un bicchiere con uno straccio. «Quella ragazza è chiaramente a dieta di cioccolato. Solo torta di cioccolato. La chiamano cioccolismo. Lo ha detto il Dottor Oz. O forse era il mio cardiologo. Comunque, è l’unica spiegazione per quel sorriso.»

Aldo e Gianni si guardarono, poi scoppiarono a ridere. Ma Gianni non aveva finito. Si alzò, barcollando leggermente, e alzò il bicchiere come per un brindisi.

«Amici miei, ho una teoria. Una teoria che spiega tutto. Non solo Margot Robbie. Non solo Barbie. Ma l’intero mistero dell’universo australiano.»

Aldo alzò un sopracciglio. «Sentiamo.»

Gianni fece un respiro profondo, drammatico. «Ho una teoria sul perché gli australiani restano così magri…»

Silenzio. Nonna Rosa smise di asciugare il bicchiere.

«…il loro sistema circolatorio gira nel verso opposto.»

Aldo sbatté le palpebre. Una volta. Due volte. «L’effetto Coriolis?»

«Esattamente!» esclamò Gianni, trionfante, come se avesse appena risolto la congettura di Poincaré. «La rotazione terrestre! Nell’emisfero australe l’acqua va giù per lo scarico in senso antiorario! Immagina cosa fa al sangue! Gli australiani hanno il sangue che gira al contrario! Non possono accumulare grasso! È fisicamente impossibile!»

Aldo rimase immobile per un momento. Poi, lentamente, un sorriso gli si allargò sul volto. «Gianni… sei un genio. Un genio assoluto. Quindi Margot Robbie, essendo australiana, ha il sangue che gira al contrario, il che la rende intrinsecamente magra, il che le permette di interpretare una bambola alta undici pollici, ma solo grazie agli effetti speciali che la fanno sembrare più grande, perché in realtà è alta meno di trenta centimetri, e mangia solo torta di cioccolato per mantenere il suo sistema circolatorio invertito in equilibrio.»

«Esatto!» gridò Gianni. «Hai capito tutto!»

«È la teoria più idiota che abbia mai sentito!» urlò Aldo, scoppiando a ridere così forte che quasi cadde dalla sedia.

«Idiota? Idiota?» Gianni cercò di assumere un’aria offesa, ma finì per ridere anche lui. «Ti sfido a dimostrare il contrario!»

«Non posso!» ammise Aldo, asciugandosi gli occhi. «Non posso perché sono troppo ubriaco per ricordare come funziona la gravità!»

Nonna Rosa scosse la testa e tornò in cucina. «Professori…» mormorò. «Sempre a discutere di cose che non esistono. Come se non avessero niente di meglio da fare.»

Ma i due professori non la sentirono. Erano troppo impegnati a brindare alla loro nuova, brillante, assolutamente ridicola teoria scientifica. E a ordinare un’altra bottiglia.